I 4 SITI UNESCO - Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese

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I 4 SITI UNESCO

 

VARESE:
I NOSTRI MAGNIFICI 4 SITI UNESCO
e un'area MAB (Riserva della Biosfera)



Il 29 Giugno 2011 la provincia di Varese ha visto l’ingresso
nella Lista del Patrimonio UNESCO* del suo IV sito (Fig. 1):
Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.
Nel corso della XXXV sessione del Comitato del Patrimonio
Mondiale riunita a Parigi dal 19 al 29 giugno,
il 27 Giugno è stato iscritto anche il sito seriale
I Longobardi in Italia. I luoghi del potere
(568-774 d.C.)
.

Il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Mondiale
dell’Umanità dei due siti è stato preceduto nel tempo
dall’iscrizione nella Lista del Monte San Giorgio,
sito transnazionale italo-svizzero, nel 2010,
e del Paesaggio culturale dei Sacri Monti
del Piemonte e della Lombardia, nel 2003.

Le due ultime iscrizioni fanno della Lombardia
la prima regione per numero di
siti riconosciuti dall’UNESCO: ben 9 dei 47 italiani.



Gli altri 5 siti lombardi sono:
- Arte rupestre della Valle Camonica (1979)
- Santa Maria delle Grazie e Cenacolo Vinciano - Milano (1980)
- Villaggio operaio di Crespi d’Adda (Bergamo) (1995)
- Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula

   e del Bernina (Sondrio) (2008)

- Mantova e Sabbioneta (2008).

La vastità, l’importanza e la capillarità del patrimonio storico e artistico del nostro Paese fanno dell’Italia la “patria dell’arte”, la “capitale mondiale della cultura”, poiché l’Italia è il Paese che detiene il maggiore patrimonio culturale del mondo e la nostra Costituzione è una delle poche al mondo a prevedere tra i principi fondamentali e tra i compiti della Repubblica Italiana (art. 9) la tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione.
Il trattato internazionale sulla Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale, ratificato nel 1972 dalla Conferenza generale dell’UNESCO e attualmente sottoscritto da 194 Stati membri, ha il compito di definire il patrimonio mondiale formulando una lista dei siti di eccezionale valore per l’intera umanità. Con la sottoscrizione della convenzione, gli Stati si impegnano a garantire la tutela dei siti che possono essere riconosciuti come patrimonio mondiale; pertanto la loro preservazione per le generazioni future diventa una responsabilità condivisa dall’insieme della comunità internazionale.
Secondo tale convenzione internazionale appartengono al patrimonio culturale mondiale i monumenti, gli insediamenti e i siti aventi valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico o antropologico.
Per essere inclusi nella lista del Patrimonio Mondiale, i siti devono avere valori di universalità, unicità e insostituibilità e devono soddisfare almeno uno dei criteri fissati per la selezione dal Comitato per il Patrimonio dell'Umanità.

 
 

*  UNESCO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite
  per l'Educazione, la Scienza e la Cultura).
L'UNESCO, Organizzazione dell'ONU, è stata fondata a Londra il 16 Novembre 1945 ed è operativa dal 1946.
Nata dal proposito di contribuire al mantenimento della pace, del rispetto dei Diritti Umani e dell'Uguaglianza dei popoli attraverso i canali dell'Educazione, Scienza, Cultura  e Comunicazione, ha la sede centrale a Parigi.
L’obiettivo dell'Organizzazione è quello di contribuire alla pace e alla sicurezza promuovendo la collaborazione tra le Nazioni attraverso l'educazione, la scienza e la cultura onde garantire il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione.


 
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