MUSEO ARCHEOLOGICO - Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese

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MUSEO ARCHEOLOGICO

MUSEO ARCHEOLOGICO

Il Museo Civico Archeologico di Varese

ha sede a Villa Mirabello
ed è il Museo capofila del SiMArch
(Sistema dei Musei Archeologici della Provincia di Varese)

Il Museo ha una tradizione antica,
strettamente legata al territorio,
alla storia delle ricerche
e alla conseguente scoperta
dei numerosi siti palafitticoli
che lo hanno reso famoso
nell'ambito della preistoria europea
anche come centro di dibattito scientifico.

Ricerca e studio del territorio
hanno anche portato alla scoperta
di abitati e necropoli di epoca romana e altomedioevale.

Proprio per raccogliere documenti della storia varesina
dalle origini all'epoca risorgimentale nel 1871
studiosi ed appassionati locali fondano il "Museo Patrio".

Negli anni 1875-1880 il Marchese Andrea Ponti,
grande mecenate,
promuove le ricerche archeologiche
nei siti preistorici dei laghi varesini
e in particolare all'Isolino Virginia di cui è proprietario,
creando la base della prestigiosa collezione
donata al Museo di Varese dai suoi nipoti nel 1924.

Villa Mirabello conserva materiali preistorici del Varesotto
che vanno dal Neolitico all'età del Bronzo.

Oltre che dall'Isolino, i materiali provengono
dall'abitato neo-eneolitico di Pizzo di Bodio-Bodio Lomnago (VA),
scoperto nel 1982
e oggetto di campagne di scavo da parte del Museo dal 1985,
che hanno fornito fra le più antiche datazioni del Neolitico
dell'Italia nord occidentale.

Per quel che riguarda la Protostoria,
è ben rappresentata la Cultura di Golasecca
alla quale appartiene l'eccezionale corredo
della seconda Tomba di Guerriero da Sesto Calende
(inizi VI sec. a.C.)
con resti del carro e finimenti per due cavalli.


La sezione romana

Riaperta al pubblico nel 2006,
nell'ala Ovest della Villa,
raccoglie i materiali del territorio varesino
che meglio testimoniano la progressiva assimilazione
delle popolazioni cisalpine locali
al costume e all'organizzazione politico-amministrativa
e sociale del mondo romano,
con reperti provenienti, per la quasi totalità,
da necropoli.

Per la prima volta sono a disposizione del pubblico, riuniti,
gli eccezionali corredi delle tombe di Mercallo dei Sassi
e quelli della necropoli della Rasa di Velate.

E ancora le preziose monete di età repubblicana e imperiale,
il famoso peso in bronzo a forma di astragalo da Biandronno,
la coppa di vetro detta Cagnola
(dal nome del proprietario, nobile Guido Cagnola)
e la monumentale tomba di Bruzzano Milanese
(dono del marchese Gianfelice Ponti)
con l'eccezionale stamnos in bronzo.

Villa Mirabello possiede anche un lapidario
che raccoglie iscrizioni di età romana
di grande interesse storico, economico e sociale.


Sezione preistorica e protostorica

Il 30 Novembre 2012 è stato inaugurato
il  riallestimento della sezione preistorica e protostorica
il cui percorso di visita,
articolato in varie sezioni
(L'uomo e l'ambiente,
Il territorio varesino dal Paleolitico all'età del Ferro,
Il più antico uomo delle Prealpi varesine,
Le età dei metalli
),
segue un criterio cronologico
che affianca all'esposizione dei reperti
una ricca pannellistica
che contestualizza gli stessi nell'ambito della storia del territorio,
della ricerca archeologica
e ricostruisce ritmi e gesti della vita quotidiana di un tempo.

Orari

da Martedì a Domenica:   
9.30-12.30       14.00-18.00

Chiuso:

Lunedì (escluso Lunedì dell'Angelo),
1 Gennaio, Pasqua, 1 Maggio, 1 Novembre, 25 Dicembre;
24 e 31 Dicembre pomeriggio


Accessibilità
Il Museo è dotato di elevatori per diversamente abili

Info
museoarcheologico.mirabello@comune.varese.it
cspa.va@gmail.com

Bar: aperto tutto l'anno


orari villa mirabello
 
 
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